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Caffè leccese con latte di mandorla e ghiaccio

14/07/2018

Caffè leccese con latte di mandorla e ghiaccio

Fresco e ristoratore, il caffè leccese con latte di mandorla e ghiaccio è un vero rito non solo in questa città ma in tutto il territorio del Salento. Inventato da Antonio Quarta, le origini del caffè con ghiaccio sono tuttavia molto antiche e affondano in luoghi lontanissimi dal nostro paese, addirittura in Australia. Servito in un bicchiere di vetro pieno di cubetti, l’espresso con l’aggiunta di latte di mandorla è oramai diventato un emblema nella città di Lecce dove si afferma come una delle bevande più apprezzate e più consumate in assoluto, in particolare durante la stagione estiva. Scopriamo di più sulla storia del caffè leccese con mandorle e ghiaccio!

Storia e origini del caffe leccese

Le origini del caffè con ghiaccio affondano addirittura nella seconda metà dell'Ottocento in Vietnam, con una ricetta chiamata Cà phê đá, e in Australia, dove in tempi più recenti si hanno notizie di un caffè con ghiaccio denominato milkshake, non mescolato, e servito con gelato e panna montata. In questa versione si possono aggiungere a piacimento cacao, panna, sciroppo o anche chicchi di caffè. Si tratta di una ricetta che poi si è diffusa nel resto del mondo, ma la bevanda che si avvicina maggiormente al caffè con ghiaccio nostrano viene da Valencia, città dove si prepara il Café del Tiempo, una bevanda a base di ghiaccio e agrumi. Nessuno di questi caffè però ha a che vedere con il caffè leccese di Antonio

Quarta e per capire bene come nacque l’idea di questo caffè così speciale bisogna tornare indietro nel tempo, a circa settant’anni fa, quando costui era l'unico commerciante di ghiaccio della zona: all’epoca non c’erano i frigoriferi e il ghiaccio serviva per conservare gli alimenti nelle celle di cuoio. Quarta aveva aperto un bar chiamato La Casa del Caffè e la gente andava lì a picconare il ghiaccio. Con un lampo di genio il commerciante pensò di unire il ghiaccio picconato al caffè: l’idea originale, infatti, prevede una base di ghiaccio spezzettato grossolanamente, più resistente e non si scioglie quando sopra viene versato l'espresso caldo.

L’idea di Quarta fu davvero geniale e con l’aggiunta del latte di mandorla la ricetta divenne ancora più gustosa, tanto che in poco tempo si diffuse negli altri bar della zona, conquistando il palato di tutti i cittadini.

Caffè leccese rito sacro del Salento

L’energia del caffè miscela arabica che si raffredda a contatto con il ghiaccio e l’aggiunta del latte di mandorla consentono di creare un caffè freddo delizioso, dissetante e rinvigorente. Ma non solo d’estate, questa bevanda è la preferita anche durante il resto dell’anno e nel Salento non c’è posto in cui non viene servita.

Come preparare il caffè leccese con Mandorla e ghiaccio

Preparare un caffè leccese con mandorla e ghiaccio è semplice: occorre una tazzina di caffè espresso bollente, ghiaccio e latte di mandorla. Riempire il bicchiere di ghiaccio e farlo raffreddare, eliminare eventuali residui di acqua e versare un cucchiaio di latte di mandorla, infine versare un caffè espresso amaro. Il caffè è pronto per essere assaporato! Ovviamente non deve mancare il bicchiere di vetro, perché attraverso la trasparenza trasmette tutto il calore e la magia del territorio!