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I Caffè africani: Camerun, Uganda ed Etiopia Sidamo

31/03/2018

La storia del caffè riconduce in tutto e per tutto all’Africa ed è proprio in questa terra che la pianta di caffè ha avuto origine. Pare che l’arbusto di Arabica sia infatti originario dell’Etiopia, dove originariamente cresceva allo stato selvatico, e si presume che la parola “caffè” prenda il nome proprio dalla regione etiope di Kaffa.

Ancora oggi l’Etiopia è il maggior esportatore d’Africa del caffè Arabica e il più forte consumatore del continente, ma la regione considerata la culla del caffè etiope è Sidamo, regione del sud dove le piante di Arabica crescono spontanee e vivono all’ombra di alberi da frutto. Ma altre regioni africane si affacciano alla produzione del caffè con qualità eccellenti, eccone alcune selezionate da Espresso Therapy.

Caffè in Uganda

Secondo produttore di Caffè dopo l’Etiopia, l’Uganda è leader assoluto per la miscela Robusta, qualità che cresce spontaneamente nel paese da secoli e che venne ritrovata nelle zone montuose al confine del Kenya intorno al 1860. Il caffè Bugishu, così comunemente denominato, rappresenta la principale fonte di guadagno derivante dalle esportazioni. Le antiche varietà di Robusta ancora oggi vengono coltivate sotto alberi da ombra, in particolare il banano, a un’altitudine che varia tra i 900 e i 1200 metri.
 La maggior parte del caffè Robusta dell’Uganda è caffè naturale, ottenuto con il metodo secco, ma una parte di prodotto viene anche trattata con il metodo umido. Il procedimento di quest’ultimo metodo prevede la fermentazione in grosse vasche d’acqua per 1-2 giorni, poi segue poi la fase di lavaggio e infine quella dell’essiccazione al sole oppure tramite essiccatoi meccanici. Il caffè ugandese si distingue per le sue note erbacee, il suo gusto speziato e l’aroma pieno e corposo. Una varietà molto apprezzata è l’Arabica Uganda Bugisu: coltivata su un terreno vulcanico e raccolta totalmente a mano, questa varietà di Arabica presenta un gusto intenso e corposo con sentori di ribes nero e ciliegie. Il caffè ha note di cioccolato e una leggera acidità e il suo retrogusto è delicato e lievemente terroso.

Caffè in Camerun

Introdotto nel paese durante la dominazione tedesca all'inizio del secolo scorso, il caffè inizialmente coltivato in Camerun fu la varietà Arabica proveniente dalle coltivazioni giamaicane. La successiva introduzione della varietà Robusta proveniente dal Congo soppiantò quasi del tutto l’Arabica, riducendola ad oggi a circa 1/3 della produzione totale del paese. Buona parte della produzione del Camerun è in mano a piccoli coltivatori, con piantagioni che variano da 2 a 10 ettari, che danno origine a caffè speciali.
 La zona della capitale Yaoundè è quella che offre le migliori caratteristiche di equilibrio climatico necessarie al caffè coltivato nella specie Robusta naturale e Arabica lavata, ma anche qui è sempre l’Arabica a spiccare per l’aroma eccellente e il gusto quasi speziato. Dopo periodi di alti e bassi, che hanno portato molti coltivatori ad abbandonare le coltivazioni di caffè per il brusco calo dei prezzi, è stato avviato un piano di ripristino che si pone l’obiettivo di sostenere la produzione attraverso investimenti volti a migliorare la produttività delle piantagioni esistenti, alla creazione di nuove colture e all’introduzione di macchinari all’avanguardia. Non mancano però nella regione africana caffè d’eccellenza, come quello ottenuto dalla coffea charrieriana, una pianta particolare e tra le poche appartenenti al genere coffea ad essere naturalmente priva di caffeina.
 
Etiopia Sidamo caffè africano per eccellenza

Il caffè a Sidamo ancora oggi viene coltivato in appezzamenti di terreno in cui il caffè cresce all’ombra di altre piante, spezie, banano, tabacco e denominato per questo giardini del caffè: questo particolare sistema consente al caffè di cogliere sensazioni aromatiche straordinarie ed esclusive. In particolare nella regione di Sidamo, ubicata nel sud dell’Etiopia, ogni anno si produce uno dei caffè più pregiati e apprezzati in assoluto nel mondo. In questo territorio, prevalentemente montuoso, il caffè cresce spontaneamente sulle pendici delle alture e la popolazione che vi abita continua a rispettare la tradizione dei coffe garden diventati emblema nel mondo di un caffè speciale, dall’aroma e dal gusto inconfondibile.
Proprio per questo l’Etiopia Sidamo è considerato il caffè per eccellenza dell’Africa, per il suo gusto unico, dato da una tradizione antica dal fascino senza tempo. Il Sidamo viene coltivato ad un’altitudine compresa tra i 2500 e 3800 metri dal livello del mare e ne esistono due varietà, il naturale e il lavato. Il 60% di quest’ultimo viene trattato nelle washing station che si trovano dislocate sul territorio, mentre il restante viene essiccato naturalmente.
Il metodo del lavaggio prevede in seguito un’asciugatura dei chicchi che vengono posti su banchi sospesi ricoperti con dei teloni per formare dei tunnel attraverso i quali passa l’aria che completa l’asciugatura. Per il caffè destinato ad trattamento naturale la raccolta viene effettuata tra ottobre e marzo, mentre per quello destinato al lavaggio viene eseguita tra la fine di luglio e dicembre. L’esportazione avviene invece in diversi periodi dell’anno. Entrambe le specie sono di una varietà monorigine di pura arabica e presentano una miscela di chicchi piccoli e medi di forma arrotondata, dal gusto e caratteristiche organolettiche uniche. Una miscela di aromi armoniosi, che include profumo di spezie, fiori, frutta, frutta secca, cacao e miele coinvolge il palato e inebria i sensi.
L’Etiopia Sidamo è un caffè raffinato e molto particolare, stimato dagli esperti del settore per le sue tipicità ben lontane dal gusto dei comuni caffè, per il suo profumo e anche per il gusto selvatico e nobile allo stesso tempo.