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Il caffè a Cuba

06/04/2018

Caffè a Cuba
Sapori e odori sono i tratti inconfondibili del caffè cubano che lascia un gusto così profondo da entrare nelle viscere. A Cuba il caffè è proprio questo, un segno di vita sociale, uno stimolo per scambi di idee e progetti, quel qualcosa che carica di energia e vitalità. Scopriamo alcune curiosità sul caffè a Cuba e apprendiamo alcune nozioni di storia mista a leggenda!

Un po’ di storia…
Secondo la leggenda pare che il caffè sia stato portato a Cuba da un francese nella metà del 1700. Per non far morire la piantina pare che l’uomo l’abbia innaffiata con parte della razione d'acqua che aveva durante la navigazione. A parte la leggenda, è comunque certo che il caffè a Cuba sia stato introdotto nel 1748 per opera degli agricoltori francesi che fuggivano dalla rivoluzione di Haiti e hanno cominciato a far crescere il raccolto nell’isola.
Ben presto la bevanda è divenuta parte integrante della vita di Cuba e ha accompagnato emozioni e rivoluzioni, insomma tutte le vicende belle e brutte che hanno avuto luogo in questo territorio. Furono però i coloni francesi ad introdurre più tardi diverse migliorie nelle pratiche agricole, che ebbero come risultato quello di far aumentare la qualità del caffè cubano che conobbe un’epoca d’oro durante il XIX sec. Prima dell'era di Castro, l’industria del caffè a Cuba fu davvero notevole, basta pensare che negli anni’50 Cuba esportava più di 20.000 tonnellate di chicchi di caffè all'anno.
Dopo il 1959, quando ebbe fine la Rivoluzione Cubana, la produzione di caffè si avviò verso il declino, soprattutto a causa della divisione dei grandi terreni adibiti alla coltivazione della pianta e la mancanza di incentivi che sarebbero stati di grande aiuto per i piccoli proprietari terrieri. Proprio a causa della bassa produzione di caffè, da questo momento cominciò a diffondersi l’uso di mescolare i piselli tostati per aumentare la quantità del caffè. Ma i problemi non erano finiti e l’embargo posto dal 1962 dagli Stati Uniti su tutti i beni d’esportazione cubani arrestò la produzione di caffè a Cuba.
Un altro duro colpo venne anche dal disgregamento dell’Unione Sovietica alla fine del XX sec che portò un altro peggioramento della già critica situazione. Il caffè a Cuba oggi costituisce una parte abbastanza modesta dell’intero export nazionale. Le varietà coltivate sono sia Arabica che Robusta e buona parte delle coltivazioni provengono da piccole aziende a conduzione familiare. Negli ultimi anni, grazie a mirati investimenti pubblici, sono state introdotte nuove attrezzature e nuovi metodi di coltivazione delle piante che pare stiano portando ad rinascita del caffè cubano.

Dove si coltiva il caffè a Cuba
La costa meridionale dell'isola di Cuba è quella che si presta maggiormente alla coltivazione del caffè, grazie al suo clima umido e al suolo ricco e pianeggiante. I luoghi preposti per le piantagioni di caffè sin da subito sono stati Sierra del Mayarin, Sierra de Guantanamo e Sierra Cristal e ancora adesso qui si coltiva caffè, ma la produzione maggiore proviene oggi dalla catena montuosa della Sierra Maestra.
Una tra le piantagioni più famose a Cuba è Caffè La Isabelica, situata a 1150 m sopra il livello del mare e luogo suggestivo da visitare. La costruzione maestosa, costruita agli inizi del XIX, ora convertita in museo, i seccatoi enormi di caffè, la fabbrica con l’arredamento dell’epoca e diversi artefatti degli schiavi della piantagione sono assolutamente da non perdere per scoprire il fascino del caffè a Cuba.

Caffè cubano sapore e aroma intenso
Chiamato in patria semplicemente cafecito, il caffè cubano racchiude in una tazzina tutti i sapori e gli odori della terra da cui proviene. La sorprendente corposità della miscela arabica cubana contiene anche un aroma intenso di tabacco ed un retrogusto di caramello, nocciola e cacao. Il caffè più comunemente preparato a Cuba somiglia tantissimo ad un caffè corto all’italiana, ma a differenza di quest’ultimo è composto da una miscela di caffè e zucchero di canna grezzo. Si tratta di una ricetta che si è diffusa a Cuba dopo l’introduzione nell’isola delle macchine per caffè espresso provenienti dall’Italia e si prepara proprio con la moka.

Come si prepara il caffè cubano
Preparare un cafecito alla maniera di Cuba è molto semplice! Basta possedere una moka, una miscela di caffè forte e scura e dello zucchero di canna. Preparare la caffettiera mescolando dunque al caffè un po’ di zucchero di canna e metterli insieme nel filtro. Fare attenzione alla scelta della miscela di caffè, deve essere generalmente arabica, dal sapore equilibrato e speziato.
Il caffè ottenuto avrà un sapore più dolce ma una consistenza più cremosa di un normale caffè. Il caffè cubano va preso senza latte e di solito viene consumato nel pomeriggio. Il mix di caffè e zucchero è solo uno dei tanti mescolamenti che si fanno a Cuba e che rivelano il carattere di questa terra e dei suoi abitanti, vitali e pieni di energia: il cafecito descrive in pieno il popolo cubano e porta tutti i tratti distintivi di questi abitanti che hanno lottato contro tante difficoltà ma non hanno perso l’ottimismo.

Caffè Cuba Serrano dal gusto unico al mondo
Il Cuba Serrano Caffè è uno dei migliori caffè dell’isola coltivato a circa 1000 mt sopra il livello del mare, nella Sierra Maestra. La profondità e l’intensità del gusto vengono date dalle caratteristiche particolari del terreno che crea le condizioni ideali per lo sviluppo di un caffè verde straordinario, unico al mondo per il suo profilo aromatico.